Corso iDf – Introduzione ai pdf interattivi

[dropcap1]1[/dropcap1]I PDF INTERATTIVI – iDf o iPdf

I file pdf interattivi (iDf d’ora in avanti) sono a tutti gli effetti dei normali documenti in formato pdf, formato che da qualche anno (dal 2008) è diventato l’unico formato a ricevere la certificazione di Standard ISO per i documenti elettronici (ISO 32000-1).

Questo significa che gli iDf ereditano tutte le peculiarità e i vantaggi di questo formato e semplicemente ne sfruttano al massimo le caratteristiche e le funzionalità. queste come detto sono state indicate e rese pubbliche con un documento approvato e certificato dall’ente per gli Standard ISO (International Standard Organization).

Tale documentazione, che definisce le specifiche dei file PDF è disponibile nel sito di Adobe a questa pagina: PDF Reference and Adobe Extensions to the PDF Specification. Tutti gli applicativi futuri e tutti gli sviluppi di questo formato si baseranno su evoluzioni della specifica di pdf 1.7.

Se non conoscete i vantaggi del formato pdf, vale la pena ricordarne qualcuno che risulta particolarmente utile per l’implementazione di soluzioni interattive e multimediali:

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  • E’ multipiattaforma, cioè indipendentemente dal sistema operativo si consulta e visualizza allo stesso modo
  • Mantiene formattazioni, aspetto, qualità dei contenuti, vettorialità dei segni grafici, stampabilità
  • E’ in grado di incorporare, comprimere, cifrare e proteggere qualsiasi contenuto al suo interno
  • Permette di incorporare grafica, video, animazioni, audio, suoni e praticamente qualsiasi contenuto multimediale, flash compreso.
  • Consente di inserire funzionalità di interazione e oggetti modulo altamente personalizzabili
  • E’ possibile inserire script e funzionalità attraverso un linguaggio di scripting affidabile e in continua crescita (Javascript)
  • Richiede solamente software gratuiti per essere fruito (Adobe Reader)
  • La penetrazione del formato PDF sulle postazioni informatiche attuali e superiore al 90%
  • Può essere fruito sia online che offline, si integra con praticamente tutti i browser
  • … e possiede molti altri vantaggi che ognuno di voi mi aiuterà a ricordare!

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In sostanza, come dicono alcuni clienti dopo la presentazione di soluzioni iDf,

è come avere un sito internet off-line, un catalogo interattivo, una presentazione aziendale, un sistema di calcolo, (e molto altro…) in un unico file distribuibile gratuitamente

Se non avete ancora mai visto dei pdf interattivi, mi chiedo come mai stiate leggendo questa pagina (forse un corso?). In ogni caso per farvi capire le potenzialità dello strumento ecco una lista di quello che si può fare e integrare in un file iDf

Molto probabilmente, quello che preme di più soprattutto ai non programmatori (che sono la maggioranza), è riuscire a capire semplicemente come aggiungere ai propri documenti pdf alcune funzionalità e caratteristiche interattive di base. In particolare le richieste più tipiche sono:

  • Calcolare la somma di certi campi editabili
  • Verificare se è stata inserita o meno una determinata informazione obbligatoria nel modulo
  • Mostrare o nascondere contenuti in risposta a determinate azioni dell’utente
  • Creare una interfaccia di navigazione del documento

E’ da qui che partiremo. Posso assicurarvi che a mano a mano che procederemo in questo progetto, chi di voi metterà in pratica quanto appreso, diventerà estremamente entusiasta e rapito dalle potenzialità dei PDF interattivi.

Non ci resta che cominciare quindi!

Menu e pulsanti di navigazione nel catalogo pdf

Come creare un menu di navigazione interattivo nei cataloghi pdf.

Uno dei quesiti maggiormente richiesti durante i miei incontri con clienti e colleghi riguarda la possibilità di rendere più facilmente navigabile un documento pdf esistente. Cosa fare per rendere il mio catalogo pdf più usabile, navigabile, interattivo e soprattutto più interessante (e quindi efficace)?

Cosa rende la versione web più interessante di un catalogo cartaceo anche se questo è riccamente realizzato e concepito? Molte cose ma io penso che i motivi siano quelli che sto per elencare, i contenuti concepiti per il web rispetto ai cataloghi si caratterizzano per:

  • esistenza di collegamenti che mi consentono una consultazione non sequenziale dalla prima all’ultima pagina.
  • esistenza di strumenti di ricerca
  • informazioni organizzate (strutturate) con dettagli
  • interattività e multimedialità
  • distribuibilità e trasportabilità
  • costi di consultazione e distribuzione non legati al numero di destinari
  • altri che conoscete voi meglio di me…

Ora, quali di queste belle caratteristiche non sono tipiche dei vostri cataloghi in formato pdf tanto da farveli ritenete sostituti inadeguati del vostro contenuto web? Vediamo:

Collegamenti, pulsanti e link: normalmente questi non sono tipici dei file PDF ma… in realtà sono possibili e facilmente inseribili. I collegamenti web vengono automaticamente generati in fase di creazione del pdf per i testi che contengono un indirizzo come ad esempio www.powerdocs.it o info@powerdocs.it .
I collegamenti possono essere inseriti con appositi comandi di acrobat e associati a testo o immagini. I collegamenti possono essere associati ad azioni di pulsanti appositamente inseriti nel documento e questi possono essere collegamenti sia esterni (verso indirizzi web), sia a documenti e risorse esterne (ad esempio un’altro file pdf) oppure interni cioè in grado di far raggiungere una determinata pagina, vista o contenuto esistente nel nostro documento pdf.

Strumenti di ricerca: sono integrati normalmente nei migliori siti e cataloghi online e in quasi tutti gli strumenti di consultazione dei file pdf come ad esempio Adobe Reader ma raramente sono utilizzati perchè sconosciuti ai più o perchè ritenuti troppo complessi o imprecisi. Ma sarebbero molto più efficaci se le ricerche fossero semplificate e rese più immediatamente accessibili. I file pdf possono, con l’implementazione di apposite funzionalità, effettuare ricerche nei così detti bookmark, negli indici strutturati e, ovviamente, nel testo di tutto il documento.

Informazioni organizzate in indici: i documenti cartacei sono normalmente dotati di indici, i siti web di menu, i documenti pdf possono avere infiniti tipi di indici interattivi: quello alfabetico del catalogo, quello grafico/visuale tipico del web, quello interattivo con menu strutturato ad albero, quello che raggruppa i prodotti per… prezzo, colore, dimensione, linea, designer, eccetera. Tutti questi indici possono essere costruiti o resi interattivi sulla base dei contenuti del vostro catalogo.

Interattività e multimedialità: normalmente nessun catalogo pdf possiede video, filmati, animazioni in flash, pulsanti interattivi, ecc. Quelle che pochi conoscono è che tutto quello che consideriamo multimediale e interattivo può essere incorporato in un documento pdf ed essere mostrato e visualizzato solamente con Adobe Reader e null’altro su qualsiasi sistema operativo senza preoccuparsi di quali “plug-in” sono installati o meno nel sistema operativo.

I vostri documenti statici possono diventare navigabili, ricercabili, indicizzati, interattivi e multimediali, ecc.

Volete sapere come? CLICCATE QUI

Corso Acrobat Javascript – I video nei files PDF

[dropcap1]A[/dropcap1]I Video, le animazioni Flash e i 3D

I documenti PDF multimediali consentono di incorporare contenuti FLASH, 3D e VIDEO di qualsiasi formato essi siano originariamente.

Dal momento in cui vengono incorporati all’interno del PDF non sarà più necessario alcun player aggiuntivo o conoscere il formato del video, sarà sufficiente Adobe Reader (dalla versione 8 in poi) per essere certi di poter visualizzare i pdf con video incorporati.

Nelle versioni precedenti di Adobe Reader (ma successive alla versione 6) i contenuti multimediali si potevano già incorporare ma la loro visualizzazione non era garantita poiche dipendeva dal tipo di player video installato (e dai codec disponibili) nel sistema operativo in cui veniva visualizzato il pdf. Questo tipo di limitazione in passato ha impedito di rendere i pdf multimediali veramente versatili e universali e per questo le novità introdotte dalla versione 8 sono state decisive per il successo dei PDF multimediali (anche se non così utilizzati come sarebbe logico).

Gli elementi multimediali como video, audio, animazioni in flash (e applicazioni complesse), 3D interattivi sono ormai diventati elementi “standard” del formato PDF e non richiedono la presenza di plugin, player o altri elementi aggiuntivi per essere visualizzati. Una volta di più il formato PDF tende a confermarsi come standard assoluto per i documenti elettronici.

Questi elementi possono essere visualizzati insieme alla grafica della pagina pdf, in finestra e a pieno schermo.
E’ possibile avere comandi integrati nel video o esterni al video intergrati con la grafica della pagina.
E’ possibile spostarsi in posizioni precise del video (capitoli) o ad un preciso istante del video misurato con una precisione al millesimo di secondo.

L’inserimento di video con Acrobat Pro è veramente semplice in quanto la conversione in formato FLV (che è lo standard ampiamente utilizzato da Adobe) è effettuata automaticamente da qualsiasi altro formato video. I video generati vengono incorporati nel documento e possono essere personalizzati nell’aspetto e nelle modalità di accesso ai contenuti (barra dei comandi, capitoli, viste, posizione nella pagina, ecc.).

Qualcuno a questo punto potrebbe dire “Ma cosa centrano questi elementi multimediali con Javascript?” In realtà esistono metodi e proprietà relative alle così dette annotazioni rich media che ne consentono la gestione e l’interazione evoluta. In particolare c’è la possibilità di interagire tra contenuti lato PDF (pulsanti, campi, funzioni, ecc.) con quelli lato FLASH attraverso funzioni Javascript che chiamano quelle Actionscript e viceversa.

In sostanza si possono usare pulsanti e interfacce Flash (molto diffuse e accattivanti) per scatenare le funzioni Javascript nel PDF o passare al PDF i risultati delle elaborazioni effettuate con Actionscript incorporato nelle “applicazioni” swf incorporate a loro volta nel documento.

Oltre a ciò è possibile comandare con Javascript gli oggetti Video e 3D, pertanto … tenetevi pronti alla prossima puntata, nel frattempo eccovi un paio di esempi di file pdf interattivi contenenti un video e un altro contenente un oggetto 3D. Se ne consiglia la consultazione con una versione recente di Adobe Reader 8,9 o il nuovo Adobe Reader 10.
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Esempi files PDF interattivi multimediali con video e 3D

Video_demo – peso circa 2,2 Mb

3D – peso circa 460 Kb[/download_box]
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Risorse e link relativi a elementi multimediali nei PDF:

  • Guida Video all’aggiunta di contenuti multimediali: www.adobe.com/go/lrvid4201_a9_it
  • Forum della comunità degli utenti di Acrobat: acrobatusers.com/forums/aucbb/
  • Articoli, guide ed esempi: blogs.adobe.com/pdfdevjunkie/
  • Stampare PDF multimediali: http://pdfprinterpro.com/examples/example-pdfs/
  • Cataloghi interattivi e multimediali: http://www.cataloghipdf.com/servizi/cataloghi-online-e-cataloghi-offline/
  • Creazione di video in Acrobat 9: www.adobe.com/go/learn_acr_devcenter_it
  • Aggiunta di filmati a pacchetti di lezioni PDF: steveadler.net/AcroCast/AcroCast.html
  • Aggiunta di contenuti multimediali ai PDF accessibili: www.accessiblecontent.com/online/v1n2/index.php?view=multimedia [/fancy_box]