Rendere i PDF google friendly

10 accorgimenti per ottimizzare i PDF per Google

I puristi SEO potrebbero chiedersi “a chi potrebbe mai interessare l’utilizzo del contenuto di file PDF per scopi SEO in un sito?”. La realtà, è che molte aziende e attività possiedono una infinità di contenuti in formato PDF e questo formato sta continuando a crescere negli ultimi anni in modo dirompente in rapporto a tutti gli altri formati digitali.

Numero di documenti in base a formati

I documenti di solito sono brochure, presentazioni, cataloghi, white paper, articoli tecnici, listini, schede informative, listini, preventivi, ecc. I puristi vi diranno: “si potrebbero convertire in Html!” per ottenere migliori risultati in termini di SEO. Non sempre però sono facilmente convertibili in html in modo veloce, economico e utile alle aziende. Per motivi diversi correlati a mancanza di tempo, mancanza di competenza, budget, risorse o per motivazioni di “marketing” che sono quelle per cui esistono in formato pdf  (la qualità e la resa grafica, la distribuibilità, l’esperienza di consultazione d’insieme che il documento fornisce all’utente, ecc.), la conversioni in Html non è la soluzione ottimale o percorribile.

Qualunque sia la ragione, ci sono una enormità di documenti PDF nel Web, ed è possibile ottimizzare questi PDF per raggiungere i risultati di ricerca con più alto ranking e migliore visibilità.

Scopriamo con quali accorgimenti e qual’è il modo giusto per farlo.

[dropcap1]1[/dropcap1] Assicuratevi che il PDF sia basato sul testo. Questo è abbastanza ovvio, ma si trovano ancora aziende che creano files PDF di sola grafica e creati da immagini, da Photoshop o programmi di elaborazione delle immagini.  Come per le pagine web, se il contento è un’immagine non contiene alcun testo utile da leggere per i motori di ricerca. Un pdf di sola grafica è come un’immagine, di nessun interesse per il motore di ricerca.

[dropcap1]2[/dropcap1] Completate le proprietà del documento. La maggior parte dei documenti Pdf non contiene alcuna informazione inserita nelle apposite proprietà, tra le quali la più importante è il TITLE o Titolo. Se questa proprietà è definita diventa nella quasi totalità dei casi il testo principale mostrato come risultato della ricerca. E’ l’equivalente del tag title dell’html della pagina web. Se non si completa la proprietà Title, il motore di ricerca cercherà di generare il titolo dal contenuto del PDF, e potrebbe non essere esattamente la scelta desiderabile e ottimale. Molte volte abbiamo visto dei PDF indicizzati con dei titoli ridicoli o non pertinenti. Il fatto di essere ridicoli li rende presumibilmente poco invitanti da essere cliccati.

Per la gestione di queste proprietà del documento, utilizzando la versione completa di Acrobat, è sufficiente andare al menu File>Proprietà del documento e completare i relativi campi.

Come impostare le Proprietà di un PDF

Ci sono altre proprietà del documento (metadata) che possono essere indicate tra cui Autore, Soggetto (subject) e Keywords ma al momento sembra che abbiano scarsi effetti in relazione ai motori di ricerca. Sarebbe utile se il campo Soggetto venisse considerato dai motori come la “meta description” e mostrato come dettaglio (sotto il titolo) nel risultato di ricerca, al momento non è così, ma compilandolo come se lo fosse i documenti saranno già correttamente impostati per i motori di ricerca che implementeranno tale caratteristica in futuro.

[dropcap1]3[/dropcap1] Ottimizzate il copywriting. Il copy di un PDF testuale non si discosta dal copy di una pagina web. Più è buono e con contenuti originali meglio si posiziona nei motori. Ottimizzatelo!

[dropcap1]4[/dropcap1] Inserisci dei link nel PDF. I motori di ricerca tengono in considerazione i link e l’anchor text utilizzato, prestare attenzione e massima cura nella scelta dei testi dei link. Talvolta si potranno trovare dei backlinks nei PDF, erroneamente non vengono utilizzati molto spesso, per il fatto che i pdf vengono considerati come contenuti statici di serie B rispetto alle più interattive pagine web e si ritengono non così importanti oltre che in ottica SEO, anche per scopi di marketing e di visibilità. Spesso infatti i PDF vengono distribuiti e condivisi via e-mail, ma l’utente potrebbe avere interesse ad approfondire le informazioni nel sito web e fornendo un link che riporta al sito potrebbe avere effetti positivi in termini di efficacia del messaggio contenuto e il sito potrebbe influenzare positivamente l’utente (si spera).

[dropcap1]5[/dropcap1] Fai attenzione alla versione. Anche se i motori di ricerca effettivamente leggono e indicizzano i contenuti PDF non sempre sono in grado di leggere le ultime versioni di Acrobat. Siamo arrivati alla versione XI (11) ma questo non vuol dire che google (e gli altri motori) siano in grado di leggere correttamente i file salvati in formato version 1.10 (l’ultima), è consigliabile salvare i file PDF con le specifiche acrobat precedenti (version 1.6) per aver garanzia che sia supportato e indicizzabile.

Salvare in formati precedenti all’ultima versione è una buona regola a prescindere dagli aspetti SEO, gli utenti non sempre sono dotati dell’ultima release di Adobe Reader o di Acrobat.

Ottimizza le dimensioni del file. Non pubblicate PDF enormi per il download. Ottimizzate sempre i pdf in modo che il peso in termini di Byte non risulti troppo grande, esistono sistemi per ottimizzare il peso del file ed escludere caratteristiche, informazioni inutili e/o ridurre la qualità delle immagini e adeguarle alla visualizzazione a video (non per la stampa). Facendo così non solo gli utenti saranno felici di non dover aspettare troppo per scaricare il vostro documento ma anche i motori non abbandoneranno il download e l’indicizzazione dei vostri preziosi PDF.  In Acrobat (versione completa) c’è una strumento che si chiama PDF Optimizer in grado di portare il peso del file ad un livello corretto per lo scopo: usatelo.

Attivare l’opzione “Ottimizza per visualizzazione Web Veloce” nelle preferenze generali o nella finestra dell’ottimizzatore spuntanto l’apposita spunta. Questo permette di visualizzare le pagine mentre si caricano le successive ed evitare di attendere finchè si è caricato l’intero file.

Ottimizzatore PDF

[dropcap1]6[/dropcap1] Posizionate il PDF nella root del sito. Se posizionate il vostro PDF troppo all’esterno nell’albero dei contenuti, in un ramo poco collegato è poco probabile che venga indicizzato. Se volete buoni risultati di indicizzazione dei contenuti del PDF dovete collegarlo il più possibile con le pagine principali del sito.

[dropcap1]7[/dropcap1] Influenzate la description del PDF. Come già accennato al momento non è possible passare ai motori del testo come description del documento (meta description), l’unico modo è quello di inserire del testo significativo (copy) all’interno della prima e seconda frase del PDF. Questo verrà letto e catalogato dal motore come description del documento. Il modo migliore è inserire un paio di frasi chiare, efficaci, descrittive e brevi nei primi capoversi del testo. Se queste frasi contengono anche le parole chiare con cui vorreste essere cercati, l’efficacia è massima ed è probabile che queste frasi saranno usate dal motore come descrizione nei risultati della ricerca associati al link al file PDF.

[dropcap1]8[/dropcap1]  Specificare l’ordine di lettura. Come detto sopra, il pdf viene letto e analizzato e le prime frasi sono importanti, ma per definire quali sono le prime frasi lette è possibile utilizzare uno strumento in grado di definire l’ordine di lettura degli elementi che costituiscono il PDF, anche in modo non lineare. Non sempre la creazione del PDF segue le logiche dell’ordine di lettura che ci aspettiamo.

Ogni PDF ha un ordine di lettura che può essere ottimizzato. La versione completa di Acrobat ha un pannello apposito che si chiama ORDINE, visualizzare il pannello se non è presente selezionando Vista>Mostra/Nascondi>Pannelli di visualizzazione>Ordine

Ordine di lettura del PDF

Da questo pannello per creare una struttura di lettura, selezionare il testo che si vuole ordinare (il primo) con il puntatore a croce del mouse che si attiva quando è selezionato il  pannello Ordine, quando si rilascia il mouse vengono mostrati i riquadri di selezione azzurri sui singoli oggetti della selezione, cliccando con il tasto destro del mouse si attiva il menù contestuale mostrato nella figura successiva, ora selezionando Tag di testo viene aggiunto un elemento della struttura con un numero progressivo crescente. Selezionando singoli elementi della struttura con un click è possibile selezionare comandi diversi come ad esempio eliminare la struttura degli elementi selezionata, se necessario è possibile riordinare gli elementi numerati trascinando le voci relative dal pannello di sinistra fino ad ottenere la sequenza desiderata.

Riordinamento sequenza di lettura

Per ottenere un buon risultato del testo indicizzato come description bisogna padroneggiare questo strumento in modo da creare sequenze di strutture di contenuto adeguate alle esigenze

[dropcap1]9[/dropcap1]  Taggate gli oggetti del PDF. E’ possibile inserire di Tag a tutti gli elementi che compongono  il Pdf, esattamente con le stesse logiche dei Tag html. Con la versione completa di Acrobat è possibile accedere allo strumento Accessibilità per avere una analisi completa dell’accessibilità del PDF e avere un report con indicazione delle necessarie attività utili alla creazione di una struttura di Tag del documento e una spiegazione di come fare. Potrete taggare i titoli, inserire testi alternativi alle immagini, aggiungere didascalie, ecc.

Taggere il PDF

[dropcap1]10[/dropcap1] Fate attenzione alle modifiche. Ogni piccola modifica fatta al documento, anche la più insignificante, richiede un nuovo salvataggio del documento e questo può provocare dei cambiamenti nella struttura degli oggetti all’insaputa dell’operatore. Ad esempio l’ordine di lettura potrebbe essere alterato da comandi apparentemente non correlati a tale informazione in modo automatico, oppure potreste involontariamente salvare con una versione diversa o maggiore, o con un parametro diverso di ottimizzazione. In sostanza fate un check finale, di tutte le ottimizzazione descritte, prima di pubblicare il vostro PDF.

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